La Confunisco nasce il 9 gennaio 2014 da un gruppo di persone con esperienza nel sindacato nel proprio territorio. La nostra sfida è essere in prima linea per dare il nostro contributo nella tutela dei nostri iscritti. Siamo un'associazione sindacale nazionale di ispirazione cristiana, apolitica e a-partitica, che non persegue scopi di lucro.
La Confunisco nasce il 9 gennaio 2014 da un gruppo di persone con esperienza nel sindacato nel proprio territorio. La nostra sfida è essere in prima linea per dare il nostro contributo nella tutela dei nostri iscritti. Siamo un'associazione sindacale nazionale di ispirazione cristiana, apolitica e a-partitica, che non persegue scopi di lucro.

Ogni anno migliaia di persone rinunciano a quello che spetta loro. Il diritto ce l’hanno. Il problema è che la procedura sembra un labirinto: certificati, visite, verbali, dati da trasmettere. Basta un passaggio sbagliato e tutto si blocca per mesi.
Eppure dietro quel percorso ci sono diritti concreti, che possono cambiare la vita quotidiana di chi convive con una disabilità e di chi se ne prende cura.
Indennità di accompagnamento. Oltre 550 euro al mese per 12 mensilità, senza alcun limite di reddito. Spetta a chi ha un’invalidità totale e non riesce a camminare senza l’aiuto di un accompagnatore, oppure ha bisogno di assistenza continua negli atti della vita quotidiana. È compatibile con il lavoro e con altre pensioni.
Pensione o assegno di invalidità. Circa 340 euro al mese per 13 mensilità. L’importo dipende dalla percentuale di invalidità riconosciuta e dal rispetto dei limiti di reddito: la pensione spetta agli invalidi totali, l’assegno mensile agli invalidi parziali dal 74%.
Permessi Legge 104. 3 giorni al mese retribuiti per il lavoratore con disabilità grave o per chi assiste un familiare in questa condizione. In alternativa, per il lavoratore stesso, riposi orari giornalieri.
Agevolazioni fiscali. Detrazioni per spese sanitarie e per l’acquisto di ausili, IVA agevolata al 4% sull’acquisto dell’auto nei casi previsti, esenzione dal bollo e altri benefici legati al riconoscimento.
Nessuno di questi diritti è automatico. Serve un verbale che attesti la condizione in modo corretto e completo. Senza il verbale giusto non si accede a nulla, ed è proprio nella fase iniziale che si concentrano gli errori che fanno perdere tempo e, a volte, diritti.
Una documentazione clinica incompleta, una patologia descritta male, un dato mancante: sono dettagli che possono portare a una percentuale più bassa di quella reale o a una prestazione negata.
Dal 1° marzo 2026 la provincia di Roma fa parte della sperimentazione della riforma della disabilità. Cosa significa, in pratica:
Un percorso più semplice sulla carta, ma nuovo, e per questo facile da sbagliare. Chi aveva presentato domanda prima del 1° marzo 2026 continua invece con le vecchie regole fino alla conclusione della pratica. Dal 2027 il nuovo sistema sarà esteso a tutta Italia.
Il nostro patronato ti accompagna in ogni fase:
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