Cosa ti spetta, come cambia la procedura a Roma nel 2026 e perché non devi affrontarla da solo

Ogni anno migliaia di persone rinunciano a quello che spetta loro. Il diritto ce l’hanno. Il problema è che la procedura sembra un labirinto: certificati, visite, verbali, dati da trasmettere. Basta un passaggio sbagliato e tutto si blocca per mesi.

Eppure dietro quel percorso ci sono diritti concreti, che possono cambiare la vita quotidiana di chi convive con una disabilità e di chi se ne prende cura.

Cosa si può ottenere

Indennità di accompagnamento. Oltre 550 euro al mese per 12 mensilità, senza alcun limite di reddito. Spetta a chi ha un’invalidità totale e non riesce a camminare senza l’aiuto di un accompagnatore, oppure ha bisogno di assistenza continua negli atti della vita quotidiana. È compatibile con il lavoro e con altre pensioni.

Pensione o assegno di invalidità. Circa 340 euro al mese per 13 mensilità. L’importo dipende dalla percentuale di invalidità riconosciuta e dal rispetto dei limiti di reddito: la pensione spetta agli invalidi totali, l’assegno mensile agli invalidi parziali dal 74%.

Permessi Legge 104. 3 giorni al mese retribuiti per il lavoratore con disabilità grave o per chi assiste un familiare in questa condizione. In alternativa, per il lavoratore stesso, riposi orari giornalieri.

Agevolazioni fiscali. Detrazioni per spese sanitarie e per l’acquisto di ausili, IVA agevolata al 4% sull’acquisto dell’auto nei casi previsti, esenzione dal bollo e altri benefici legati al riconoscimento.

Tutto parte dal riconoscimento

Nessuno di questi diritti è automatico. Serve un verbale che attesti la condizione in modo corretto e completo. Senza il verbale giusto non si accede a nulla, ed è proprio nella fase iniziale che si concentrano gli errori che fanno perdere tempo e, a volte, diritti.

Una documentazione clinica incompleta, una patologia descritta male, un dato mancante: sono dettagli che possono portare a una percentuale più bassa di quella reale o a una prestazione negata.

A Roma la procedura è cambiata

Dal 1° marzo 2026 la provincia di Roma fa parte della sperimentazione della riforma della disabilità. Cosa significa, in pratica:

  • Si parte dal certificato medico introduttivo, inviato all’INPS da un medico abilitato. Non serve più presentare una domanda amministrativa separata.
  • La visita si svolge davanti a un’unica commissione INPS, l’Unità di Valutazione di Base, che valuta insieme invalidità civile, handicap (Legge 104) e altri riconoscimenti.
  • Per ottenere le prestazioni economiche vanno poi trasmessi i dati socio-economici all’INPS: reddito, situazione familiare, dati per il pagamento. È un passaggio che si può fare tramite patronato.

Un percorso più semplice sulla carta, ma nuovo, e per questo facile da sbagliare. Chi aveva presentato domanda prima del 1° marzo 2026 continua invece con le vecchie regole fino alla conclusione della pratica. Dal 2027 il nuovo sistema sarà esteso a tutta Italia.

Ci pensa CONFUNISCO

Il nostro patronato ti accompagna in ogni fase:

  • verifichiamo la tua situazione e ti diciamo con chiarezza a cosa puoi avere diritto;
  • ti aiutiamo a preparare la documentazione giusta da portare al medico e alla visita;
  • trasmettiamo all’INPS i dati socio-economici e seguiamo la pratica fino al pagamento;
  • controlliamo il verbale e, se qualcosa non torna, valutiamo con te i passi successivi.

L’assistenza di patronato è concreta, competente e gratuita.

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Capiamo insieme, in pochi minuti, cosa ti spetta. Scrivici o chiamaci, oppure vieni nella sede più vicina.

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