La Confunisco nasce il 9 gennaio 2014 da un gruppo di persone con esperienza nel sindacato nel proprio territorio. La nostra sfida è essere in prima linea per dare il nostro contributo nella tutela dei nostri iscritti. Siamo un'associazione sindacale nazionale di ispirazione cristiana, apolitica e a-partitica, che non persegue scopi di lucro.
La Confunisco nasce il 9 gennaio 2014 da un gruppo di persone con esperienza nel sindacato nel proprio territorio. La nostra sfida è essere in prima linea per dare il nostro contributo nella tutela dei nostri iscritti. Siamo un'associazione sindacale nazionale di ispirazione cristiana, apolitica e a-partitica, che non persegue scopi di lucro.

Cafaro: «Per milioni di italiani l’auto non è un lusso ma una necessità. Ogni riduzione stabile della pressione fiscale è importante, purché sia accompagnata da coperture certe e non incida sui servizi ai cittadini»
Roma, 19 settembre 2026 – CONFUNISCO guarda con attenzione alla decisione del Governo di intervenire sul bollo auto prevedendo, per il 2027, l’esenzione per un’autovettura fino a 80 kW per contribuente, senza limiti ISEE.
Una misura che interessa una platea particolarmente ampia. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono infatti 24.608.867 le persone che possiedono almeno un veicolo con potenza entro gli 80 kW, circa 109 CV, e che costituiscono quindi la platea potenzialmente interessata dal provvedimento.
«Quando si riduce concretamente il peso delle tasse sulle famiglie – dichiara Giovanni Cafaro, Presidente nazionale CONFUNISCO – il nostro giudizio parte innanzitutto dagli effetti che quella decisione produce nella vita quotidiana delle persone. Per milioni di italiani l’automobile non è un lusso, ma uno strumento indispensabile per lavorare, accompagnare i figli a scuola, assistere i propri familiari e raggiungere servizi essenziali».
Il tema assume un’importanza ancora maggiore nei piccoli comuni e nelle aree interne del Paese, dove la disponibilità di trasporto pubblico è spesso limitata e l’utilizzo dell’automobile diventa una necessità quotidiana.
CONFUNISCO ritiene quindi importante ogni intervento finalizzato a ridurre in maniera effettiva i costi sostenuti dalle famiglie per la mobilità.
Il Governo ha manifestato l’intenzione di rendere l’intervento strutturale attraverso i successivi provvedimenti di finanza pubblica. Ed è proprio sulla stabilità della misura che CONFUNISCO invita a concentrare ora l’attenzione.
«Un beneficio fiscale – prosegue Cafaro – è ancora più efficace quando le famiglie possono considerarlo stabile e programmare di conseguenza le proprie spese. Per questo auspichiamo che l’esenzione non rimanga circoscritta al 2027 e che vengano individuate coperture certe e durature».
C’è inoltre un secondo aspetto che CONFUNISCO considera fondamentale: la tutela delle risorse delle Regioni.
Il bollo auto costituisce infatti un’importante entrata regionale. La riduzione del relativo gettito dovrà pertanto essere accompagnata da adeguate compensazioni statali, evitando che il beneficio riconosciuto agli automobilisti possa tradursi indirettamente in minori risorse destinate ai servizi pubblici.
«Non avrebbe senso – sottolinea Cafaro – risparmiare da una parte e ritrovarsi a sostenere maggiori costi dall’altra. Sanità, politiche sociali, trasporto pubblico e assistenza sono servizi essenziali soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. La riduzione della pressione fiscale deve quindi procedere insieme alla salvaguardia della qualità dei servizi».
Per CONFUNISCO la questione del bollo auto deve infine essere inserita in una riflessione più ampia sul potere d’acquisto delle famiglie italiane.
Carburanti, assicurazioni, manutenzione dell’automobile, energia, abitazione e beni di prima necessità rappresentano voci che incidono pesantemente sui bilanci familiari. Intervenire sulle spese obbligate può quindi contribuire a restituire reddito disponibile a lavoratori, pensionati e famiglie.
«L’obiettivo – conclude il Presidente nazionale CONFUNISCO – deve essere semplice e concreto: lasciare più risorse nelle tasche delle famiglie senza compromettere i servizi di cui quelle stesse famiglie hanno bisogno. Valuteremo questa misura, come ogni altro intervento economico e fiscale, sulla base dei risultati concreti che produrrà per i cittadini. CONFUNISCO continuerà a seguire l’iter del provvedimento e la sua futura applicazione».
CONFUNISCO seguirà pertanto l’evoluzione normativa della misura, con particolare attenzione alle modalità di applicazione dell’esenzione, alle compensazioni destinate alle Regioni e alla possibilità che l’intervento venga reso strutturale negli anni successivi.
Ufficio Stampa CONFUNISCO